Sabato 8 agosto 2026, dietro il Tempio F del Parco archeologico di Selinunte, debutta Mitodea – Trattato sull’Oblio e sul Fuoco, la nuova produzione del Teatro Equestre Cimarosa, ideata e diretta da Giuseppe Cimarosa in collaborazione con la compagnia di danza Anima Ignis di Giusy Di Blasi.
Un’opera originale nella quale teatro equestre, danza, musica, fuoco e immagini simboliche si incontrano per dare forma a un viaggio fra memoria e oblio, fragilità umana e richiamo del divino.
Non una narrazione tradizionale, dunque, ma una successione di quadri nei quali il significato non viene spiegato: affiora attraverso i corpi, i gesti, i cavalli, il silenzio e la materia viva del fuoco.
Che cosa abbiamo dimenticato per diventare uomini?
È questa la domanda da cui prende forma Mitodea.
Lo spettacolo immagina un tempo sospeso, forse mai esistito davvero, nel quale gli esseri umani hanno dimenticato il proprio linguaggio originario: non quello delle parole, ma quello dell’anima.
Le divinità non sono scomparse; si sono ritirate dentro ciò che l’uomo ha smesso di ascoltare. Il cavallo, il fuoco, il corpo e il silenzio diventano così gli ultimi custodi di una memoria perduta o soltanto dimenticata.
L’oblio non è rappresentato come una punizione, ma come una condizione dell’uomo contemporaneo: la perdita del rito, del rapporto con la natura e della capacità di riconoscere la dimensione del sacro.
Il fuoco, invece, non distrugge: ricorda. Nel corso dello spettacolo cambia natura, trasformandosi da cenere e traccia di un sapere perduto in desiderio, coscienza e presenza.
Il cavallo, ponte fra visibile e invisibile
Al centro di questo universo simbolico c’è il cavallo.
Non è un elemento scenografico e neppure soltanto il protagonista delle evoluzioni equestri. In Mitodea diventa memoria ancestrale, istinto e ritmo: una presenza capace di accompagnare l’essere umano verso la parte più profonda di sé.
Non è quindi l’uomo a condurre il cavallo verso una meta. È il cavallo a guidare l’uomo attraverso uno spazio insieme reale e interiore, facendosi ponte silenzioso fra il mondo visibile e quello invisibile.
Una scelta drammaturgica che trova nel Parco archeologico di Selinunte una cornice particolarmente potente. Fra le architetture millenarie del sito, il mito non appare come qualcosa di lontano, ma come una forza ancora presente nelle passioni, nei conflitti, nelle paure e nei desideri degli esseri umani.

Amalia Gnecchi Ruscone, foto di Rita Trigona Della Floresta D’Aragona e Simone Lo Cascio
Cavalieri, amazzoni, danzatori e performer
La regia di Giuseppe Cimarosa conduce un cast corale di cavalieri, amazzoni, danzatori e performer.
Tra i protagonisti figurano Amalia Gnecchi Ruscone, artista equestre di fama internazionale e autorevole interprete italiana della monta all’amazzone, e Carmelo Lo Cicero, cavaliere, addestratore e artista equestre siciliano.
Con loro saranno in scena le danzatrici Adriana Spallino, Alessandra Lamia, Mariele Chiara e Grazia Montelione, insieme a Chiara Bua, Angela Augello, Athena Benenati, Diana Benenati, Sofia Di Palermo, Angelo Fucarino, Antonino Currò, Gianluca Norrito, Francesco Spallino, Martina Oddo, Serena Buscemi e Simona Puleo.
Parteciperà inoltre la squadra dei piccoli volteggiatori del centro di equitazione Equus.
I testi e la voce sono affidati a Giovanni Cusenza, mentre Francesco Coppa presenterà la serata.
Mitodea non promette di offrire risposte definitive.
Cerca piuttosto un risveglio: l’oblio viene attraversato, il fuoco diventa presenza e il cavallo conduce verso una memoria che, forse, non abbiamo mai davvero perduto.
Perché nello spazio creato da Mitodea il teatro equestre non si limita a raccontare: con Mitoide accade.
Informazioni
Mitodea – Trattato sull’Oblio e sul Fuoco
Sabato 8 agosto 2026
Ore 21.00
Parco archeologico di Selinunte, dietro il Tempio F
Durata: 80 minuti
Regia: Giuseppe Cimarosa
Collaborazione artistica: Anima Ignis di Giusy Di Blasi
Testi e voce: Giovanni Cusenza
Presenta: Francesco Coppa
Programma e biglietti sul sito ufficiale di CoopCulture – Selinunte Estate 2026.
Qui un altrospettacolo del Teatro Equestre Cimarosa, sempre a Selinunte

Anima Ignis foto di Rita Trigona Della Floresta D’Aragona e Simone Lo Cascio

























